A mettere in evidenza le virtù salutari dell’ olio extravergine d’oliva, fu negli anni ’70, il nutrizionista Ancel Keys. Attraverso uno studio di 10 anni, condotto in 7 stati nel mondo, constatò come tra le popolazioni mediterranee , abituate ad usare l’olio di oliva, l’incidenza dell’infarto e di altre malattie cardiovascolari fosse decisamente più bassa rispetto a quei paesi dove la dieta comprendeva grassi animali.

Perché fa cosi’ bene?:

La sua particolare composizione rende l’olio di oliva un alimento salutare, diverso da ogni altro grasso alimentare. Nell’olio extra vergine d’oliva i componenti benefici per la salute sono:

  • Polifenoli: che danno il sapore caratteristico all’olio, più ce ne sono e più è piccante e fruttato.
  • Tocoferoli: tra i quali la VITAMINA E
  • Fitosteroli: capaci di ostacolare l’assorbimento del colesterolo
  • Caroteni: tra i quali il beta-carotene precursore della VITAMINA A
  • Aromi: stimolanti della digestione.

Gli altri componenti benefici dell’olio extravergine sono gli acidi grassi insaturi, in particolare l’acido oleico, che è monoinsaturo, ed è presente per circa il 75% e puo essere definito il “custode” delle arterie in quanto si lega al colesterolo nel sangue trascinandolo via.

Olio extravergine d’oliva Prevenzione Tumori:

Diversi studi epidemiologici indicano che il consumo regolare di olio d’oliva e’ inversamente correlato a vari tipi di tumori.  Da questi studi si è cercato di comprendere meglio il ruolo protettivo svolto dall’olio di oliva.

Le ricerche sono ancora all’inizio ma fanno ben sperare, confermando effetti positivi su alcuni tipi di tumore come il tumore al colon, endometrio e ovaio.

 

Perché si chiama Extravergine:

Sul mercato possiamo trovare tre categorie diverse di olio d’oliva:

  • extravergine d’oliva:

    Gusto perfetto e bassa acidità, non subisce nessun tipo di trattamento chimico e conserva tutto il suo patrimonio di vitamine e aromi

  • Olio di oliva:

    Ottenuto miscelando olio di oliva raffinato ( sottoposto a trattamenti chimici per eliminare acidità) con una certa quantità di olio extravergine.

  • Sansa di oliva:

    Corrisponde al livello più basso, e’ il residuo solido che rimane dopo aver spremuto tutto l’olio dalle olive, la quantità di olio viene raffinata e miscelata con un po di olio vergine e venduta.

I processi di raffinazione impoveriscono la materia prima delle sostanze nutrienti ed essenziali, per questo motivo scegliere l’extravergine di oliva e’ un requisito fondamentale se siamo alla ricerca della qualità.

 

 COME SI ESTRAE L’OLIO EXTRAVERGINE

 

Gustarlo nel modo giusto

Non c’e dubbio che l’olio extravergine d’oliva dia il meglio a crudo, ma può essere protagonista come ingrediente di molte preparazioni in cucina. La sua capacità di estrarre gli aromi ne fa un prezioso compagno di verdure ed erbe aromatiche.

Olio d’oliva per friggere

Lo si consiglia anche per le fritture in quanto la sua elevata resistenza al calore permette di migliorare le pietanze senza degradare il valore nutrizionale.

Olio d’oliva per  i dolci

Protagonista anche in pasticceria. Tutti non sanno mai nei dolci e’ possibile sostituire il burro con l’olio extravergine d’ oliva, il risultato è di avere dolci dai gusti intensissimi.

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