Nel mondo dell’arte la magia è sempre stata presente, l’ispirazione necessaria a riprodurre un’opera d’arte ha, in fondo, qualcosa di magico. È intrinsecamente ammantata di passione, mistero e forti poteri in grado di superare i limiti della realtà per portarci ad un piano superiore.

Una forza magica che spesso è intrisa di passioni che cerca di replicare su tela tutto il desiderio del suo autore. Oggi, quando si è in cerca di magia, ci si rivolge ad uno studio esoterico specializzato in magia bianca o rossa, ma sono molte le tracce che si possono trovare anche nei dipinti o nelle opere d’arte in genere.

Che si tratti di magia bianca, rossa o nera, gli esempi del connubio tra arte e magia sono davvero molti. Perché fin dai tempi antichi si credeva all’esistenza di maghi che possono aiutare a risolvere i problemi. Scopriamo insieme le opere d’arte più belle e piene di magia.

Opere d’arte e magia

Spesso ad ispirare pittori, scultori ed artisti in genere non è tanto una donna o un messaggio da comunicare, quanto un barlume di magia che entra di prepotenza nella vita di tutti i giorni. La presenza di magia bianca, nera o rossa è persino stata studiata dl The Guardian che ha fatto un vero e proprio percorso di ricerca per estrapolare le performance artistiche più intrise di magia.

Vediamone alcuni esempi!

Venere e Marte di Sandro Botticelli – datato 1485 ca

Nel famoso dipinto Venere e Marte del Botticelli la bellezza pura, quasi magica, della Venere ben rappresenta i miti greci. Ma è possibile approfondire ulteriormente l’ispirazione che sta alla base di questa preziosa opera rinascimentale. Scavando più a fondo scopriamo infatti che il quadro veniva usato come fosse un totem in grado di donare salute, armonia e felicità. Questo perché la Venere era un’entità astrologica e magica. Il potere che esercita in questo quadro è in grado di far addormentare profondamente il dio della guerra e rendere innocue le sue pericolosissime armi. Un potere che ha molto di magico; una magia bianca in grado di attirare situazioni positive e favorevoli.

Graffiti magici di Hew Draper nella Salt Tower (Torre di Londra) datati 1561

Correva il XVI secolo quando Hew Draper venne confinato nella Torre di Londra. Le accuse erano, per quell’epoca molto gravi! Venne infatti condannato per la pratica della stregoneria. Come spesso facevano tutti i prigionieri confinati nelle torri, decise di lasciare un segno del suo passaggio realizzando dei graffiti sulle pareti di pietra della sua cella.

I suoi graffiti riproducono un globo astrologico e diversi simboli magici. Nulla a che vedere con le più canoniche preghiere fatte allo scopo di essere liberati. Ma, d’altronde, è credenza comune che il luogo dove Draper venne rinchiuso e scavò queste incisioni sia uno dei più infestati di tutto il complesso.

I disegni di Nostradamus

Tutti conoscono le note proprietà magiche di Nostradamus.

Forse non tutti sanno però che non si esprimeva solamente attraverso la composizione di quartine poetiche, ma esponeva le sue profezie anche con disegni acquerellati.

I disegni che Nostradamus ci ha lasciato molto probabilmente vennero completati in epoca successiva dal figlio pittore. Certo è che le sue opere si fanno ispirare dalle pratiche ermetiche del Medioevo e sono intrise di un’iconografia molto presente nei libri e nei dipinti dell’epoca.

Lo specchio di ossidiana del XV-XVI secolo

Nel lontano Messico è stato ritrovato un particolarissimo specchio in ossidiana attribuito al Dott. Dee e fatto risalire ai secoli XV-XVI.

Si tratta di un vero e proprio capolavoro dell’arte mesoamericana che ancor oggi incanta moltissime persone.

In origine veniva usato come oggetto magico dai sacerdoti aztechi. Oggi lo specchio in ossidiana è conservato al British Museum di Londra, dopo essere arrivato in Europa sulle navi dei conquistadores.

Firenze – Il miracolo dell’Annunziata a Firenze

Nella città di Firenze è possibile ammirare un quadro considerato magico fin dalla sua realizzazione. Era infatti una credenza comune che avesse forti poteri magici e fosse in grado di proteggere la città dai molti pericoli che la minacciavano.

Addirittura, si pensava che fosse stato un angelo a guidare la mano del monaco che lo aveva dipinto. Oggi è possibile ammirare il quadro visitando la cappella nella chiesa della Santissima Annunziata.

E tu conoscevi questo lato magico presente nell’arte?