Tolkien, in una delle sue frasi più famose, ci disse:

“La vita è come un viaggio su una strada lunga e tortuosa. Non sai mai dove ti porterà, ma devi continuare a camminare”.

E io me lo immagino, tutto intento a compiere viaggi pieni di insidie e meraviglie, il cui percorso è tracciato da inchiostro nero e fantasia. Viaggi che hanno creato un mondo e tracciato un legame indissolubile tra la sua immaginazione e la nostra voglia di evadere, tra la sua fantasia e la nostra fantasia.

Questa frase è un invito ad ascoltare il nostro desiderio di avventura e partire, a non nascondere il sogno in un cassetto, a non ingabbiare la fantasia. Ma chi era davvero John Ronald Reuel Tolkien?

Chi era John Ronald Reuel Tolkien

John Ronald Reuel Tolkien è stato un professore inglese che è divenuto famoso grazie alla sua opera di scrittore e poeta. La maggior parte di noi lo conosce per “Lo Hobbit” e “Il Signore degli Anelli” ma fu uno scrittore davvero prolifico.

Nacque il 3 gennaio 1892  in Sudafrica, ma a soli tre anni si trasferì in Inghilterra dove, in seguito, studiò all’Exeter College di Oxford. All’Exeter College di Oxford studiò Lingua e Letteratura anglosassone e finì per laurearsi con lode. Dopo aver conseguito la laurea, iniziò a insegnare all’Università di Leeds e poi all’Università di Oxford.

La frequentazione di Oxford lo portò a conoscere quello che, oltre che ad un insegnante, divenne un punto di riferimento e un maestro: Joseph Wright.

Wright era un noto linguista e filologo che nel corso della sua carriera portò diversi contributi allo studio dell’inglese antico e del dialetto del nord dell’Inghilterra. Tolkien era particolarmente interessato alla lingua e alla letteratura anglosassone e Wright fu una grande influenza per lui in questo campo.

Tra i nomi noti che influenzarono la scrittura di Tolkien troviamo anche il suo caro amico e collaboratore C.S. Lewis, anche lui professore all’Università di Oxford. Entrambi facevano parte del gruppo informale di scrittori e intellettuali noto come Inklings e diedero vita ad un intenso scambio di idee e opinioni letterarie e filosofiche.

Dopo aver conseguito la laurea in Lingua e Letteratura anglosassone divenne anche insegnante all’Università di Oxford, dove continuò anche ad insegnare e scrivere.

Tolkien ha infatti scritto la maggior parte delle sue opere durante il periodo compreso tra le due guerre mondiali, prime tra tutte “Lo Hobbit” e “Il Signore degli Anelli”, entrambi diventati bestseller mondiali.

Nel 1925, Tolkien sposò Edith Bratt, con cui aveva avuto una relazione per molti anni. Insieme ebbero quattro figli.

Morì il 2 settembre 1973 nella città inglese di Bournemouth.

Curiosità interessanti su Tolkien

Tutti conoscono le opere scritte da Tolkien ma forse non tutti conoscono queste sue particolarità.

Inventò due lingue

Tolkien ha creato numerose lingue immaginarie, le due più importanti sono:

      • Quenya:  Una delle lingue elfiche presenti nel suo universo immaginario della Terra di Mezzo e una delle lingue più complesse tra quelle ideate da Tolkien. La Quenya è la lingua parlata dalle principali razze di Elfi: i Vanyar, i Noldor e i Teleri. Per creare dal nulla questa lingua, Tolkien vi lavorò per diversi anni ed arrivò a stabilirne la grammatica e un vocabolario completi. Si ispirò al finlandese, all’ungherese e alle lingue classiche (latino e il greco antico). La lingua Quenya è stata introdotta in molte opere di Tolkien, dove viene utilizzata per nomi propri, incantesimi e poesie.
      • Sindarin:  Una delle lingue elfiche presenti nell’universo immaginario creato da Tolkien. E’ la lingua parlata dalla maggior parte degli Elfi in tutti i suoi libri. Anche la Sindarin, lingua influenzata dal gallese, dall’irlandese e dal gaelico, è stata creata da Tolkien dopo un lungo periodo di studio che portò ad un complesso sviluppo di grammatica e lessico unici nel loro genere, a partire dai mutamenti di radice e desinenze di caso.

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Fervente religioso

Tolkien era uno scrittore dall’anima complessa che cercò di infondere le sue forti credenze religiose nei suoi testi. Quasi tutti i suoi scritti sono infatti opere di formazione che portano avanti i valori della religione cattolica. Tolkien era infatti un acceso sostenitore della tradizione cattolica e cercò sempre di esprimere tali valori attraverso i suoi scritti.

Da soldato a scrittore

Se da una parte fu la religione ad influenzare Tolkien, dall’altra (si, può sembrare un controsenso) fu la sua esperienza in guerra. Tolkien fu infatti un soldato durante la Prima Guerra Mondiale. La sua esperienza militare gli servì poi nella stesura delle descrizioni di battaglie e di eventi bellici.

Se il tuo sogno è scrivere ricorda di non mollare mai!

Sapevi che una delle sue opere più amate, il Signore degli Anelli, venne rifiutata da diverse case editrici prima di essere pubblicato? E’ inoltre interessante notare che molte delle opere di Tolkien sono state premiate solo dopo la sua morte, anche se riscossero un immediato successo commerciale e di pubblico. Il successo arrivò e fu esplosivo, ma non fu mai immediato.

Tolkien ha scritto un poema epico chiamato “The Lay of Aotrou and Itroun” che è stato pubblicato postumo nel 2017 proprio perché, dopo che il successo arrivò, si cercò di recuperare tutte le sue opere.

Bibliografia di Tolkien

La bibliografia di John Ronald Reuel Tolkien è piuttosto vasta, soprattutto se si tiene conto del certosino lavoro di creazione di mondi e lingue. Comprende:

Libri come:

  • “The Hobbit” (1937)
  • “Leaf by Niggle” (1945)
  • “Farmer Giles of Ham” (1949)
  • “The Lord of the Rings” (1954-1955)
  • “Smith of Wootton Major” (1967)
  • “The Adventures of Tom Bombadil” (1962)
  • “The Road Goes Ever On” (1967)
  • “The Father Christmas Letters” (1976)
  • “The Silmarillion” (1977)
  • “Unfinished Tales” (1980)
  • “Mr. Bliss” (1982)
  • “The Children of Hurin” (2007)
  • “The Legend of Sigurd and Gudrun” (2009)
  • “The Fall of Gondolin” (2018)
  • “Beren and Lúthien” (2017)
  • “The Lay of Aotrou and Itroun” (2017)

Poesie e raccolte, come:

  • “The Oxford Book of English Verse” (1936)
  • “Poems and Stories” (1980).

Una serie di saggi, come:

  • “Beowulf: The Monsters and the Critics” (1936)
  • “On Fairy-Stories” (1947).

Premi vinti

La trilogia de “Il Signore degli Anelli” prodotta da Peter Jackson ha ricevuto un enorme successo di pubblico e critica ed ha contribuito a rendere ancor più famose le opere di Tolkien.

E’ invece curioso il fatto che, in vita, John Ronald Reuel Tolkien non vinse molti premi per le sue opere letterarie.

*Pur non essendo numerosi è bene citare:

  • Nel 1954, il premio International Fantasy Award;
  • Nel 1957, “Il Signore degli Anelli” venne selezionato come libro dell’anno dalla rivista “Times Literary Supplement”;
  • Nel 1971 vinse il premio Locus Fantasy Award;
  • Sempre nel 1971 Tolkien venne insignito dell’Ordine dell’Impero Britannico per i suoi contributi letterari e per il suo lavoro all’Università di Oxford;
  • Nel 1995 vinse il premio Prometheus Hall of Fame Award con Il Signore degli Anelli;
  • Nel 2008, “The Lord of the Rings” fu eletto il libro più importante del secolo dalla rivista “Amazon.com”

Soldato, religioso, scrittore, linguista, insegnante… Un uomo che aveva un mondo custodito dentro di sé e che ha saputo renderlo vita grazie ad un viaggio tracciato con l’inchiostro.