Cos’è l’anemia?

L’ anemia si sviluppa quando l’organismo ha carenza di globuli rossi sani e può essere diagnosticata quando il livello di emoglobina nel sangue è minore del normale: l’emoglobina è la proteina ricca di ferro che si trova nei globuli rossi ed è incaricata di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto dell’organismo.

Se soffrite di anemia l’organismo non riceve una quantità sufficiente di sangue ossigenato, quindi probabilmente vi sentite stanchi oppure lamentate altri sintomi, a seconda della gravità; chi soffre di anemia grave può sentirsi stanco, affaticato o senza fiato e quindi avere problemi durante lo svolgimento delle attività quotidiane.

Per legare a sé l’ossigeno, l’emoglobina ha bisogno di un prezioso minerale, il ferro; quando questo viene a mancare, oppure c’è un difetto nel suo assorbimento, si verifica la forma più comune e frequente di anemia: quella sideropenica o ferropriva, cioè quella causata da deficit di ferro.
Questo forma fa parte del gruppo di anemie definite ipocromiche (o microcitiche) caratterizzate da un basso contenuto di emoglobina e da un’alterazione dei globuli rossi che prima sbiadiscono (per la carenza di emoglobina e ferro), poi si rimpiccioliscono (diventando microciti) e infine si riducono di numero. In questa categoria rientra anche la talassemia (o anemia mediterranea), malattia congenita ereditaria causata da un difetto genetico che provoca una produzione irregolare di emoglobina e un numero di globuli rossi superiore alla norma, associati ad un anomalo accumulo di ferro che non riesce ad essere utilizzato.

Sintomi dell’anemia

I più comuni sintomi dell’anemia da carenza di ferro sono:

  • Astenia (stanchezza e facile affaticabilità);
  • Cefalea, vertigini (soprattutto nel passaggio dalla posizione distesa a quella eretta);
  • Fiato corto e mancanza di respiro (dispnea da sforzo);
  • Pallore;
  • Irritabilità, insonnia e difficoltà a concentrarsi;
  • Bruciori alla lingua per atrofia (degenerazione) del suo rivestimento mucoso, con un quadro di “glossite (infiammazione della lingua) atrofica”;
  • Fissurazioni o ragadi (piccoli o grandi tagli) agli angoli della bocca, con il quadro della “cheilite angolare”;
  • Atrofia della mucosa di esofago e stomaco con disfagia (difficoltà a deglutire);
  • Malassorbimento intestinale;
  • Secchezza e fragilità di capelli e unghie che, nei suoi gradi estremi, configura il quadro della coilonichia (concavità della superficie dell’unghia e fissurazioni della stessa);
  • Dolore toracico;
  • Mani e piedi freddi;
  • Perdita di capelli;
  • Accelerazione del battito cardiaco;
  • Bruciore alla gola;
  • Scarso appetito;
  • Formicolio alle gambe.

 

Cause dell’anemia

Le cause dell’anemia si possono raggruppare in due categorie, in conseguenza il midollo osseo non produce abbastanza globuli rossi:

  • aumento del fabbisogno (gravidanza ed allattamenti ad esempio)
  • malattie patologiche (tumori, carenze di vitamina B12 etc…)

Vi sono poi altre cause scatenanti che possono dar luogo all’anemia:

  • anemia emolitica ovvero quando i globuli rossi si presentano molto fragili e possono facilmente esser espulsi
  • funzionamento anomalo del sistema immunitario
  • un’emorragia acuta o cronica
  • ereditarietà
  • l’anemia sideropenica dovuta alla mancanza di ferro (nelle donne è più frequente a causa anche del ciclo mestruale)

Nell’uomo si parla di anemia in una situazione di Hb inferiore a 13 g/dl mentre per la donna di Hb inferiore a 12 g/dl.

Altre cause:

  • Dieta inadeguata (vegetarianismo, bambini allattati al seno da mamme vegetariane, alcolismo cronico, diete rigide, monotone e ripetute).
  • Inadeguato assorbimento (gastrite cronica, atrofia della mucosa gastrica, malattia celiaca, tumori maligni, farmaci).
  • Aumentata richiesta (ipertiroidismo, accrescimento).
  • Aumentata escrezione (patologie epatiche e renali).

Alimentazione contro l’anemia

Secondo i nuovi LARN le assunzioni raccomandate per la popolazione (PRI) sono:

Ferro : negli adulti maschi e nelle donne in menopausa 10 mg al giorno; nelle donne in età fertile 18 mg al giorno.

Vitamina B12 : negli adulti 2.4 mcg al giorno (2.6 mcg nelle gravide e 2.8 mcg in corso di allattamento).

Acido folico : negli adulti 400 mcg (che salgono a 600 mcg nelle donne gravide e 500 mcg nelle donne che allattano).

RACCOMANDAZIONI DIETETICHE GENERALI CONTRO L’ANEMIA

  • Raggiungere i fabbisogni di ferro raccomandati
  • Raggiungere i fabbisogni di acido folico e vitamina B12 raccomandati
  • Abbinare agli alimenti ricchi di ferro alimenti contenenti vitamina C, vitamina A, vitamine del complesso B, cisteina e rame per migliorarne l’assorbimento
  • Non consumare in concomitanza di alimenti ricchi di ferro alimenti contenenti elevate quantità di tannini (sostanze ampiamente diffuse nel regno vegetale), fibre, calcio e fosforo poiché riducono il suo assorbimento
  • Idratarsi a sufficienza.
  • Seguire le raccomandazioni per una corretta alimentazione nella popolazione generale in merito alla riduzione di grassi soprattutto di origine animale, di bevande ed alimenti ricchi di zuccheri e all’assunzione di adeguate porzioni di frutta e verdura
  • Valutare con il Medico Curante la necessità di un’integrazione di ferro o vitaminici con prodotti presenti in commercio.

ALIMENTI CONSENTITI CON MODERAZIONE CONTRO L’ANEMIA

  • Vino, caffè e tè, cioccolato e alcune erbe, per il loro contenuto di tannini
  • Cereali integrali ricchi in fibre.
  • Latte e derivati. Preferire il Grana Padano DOP, meno grasso del latte intero in quanto parzialmente decremato durante la lavorazione, che in 25 grammi apporta circa il 30% del fabbisogno giornaliero di B12 degli adulti, totalmente assorbibile se mangiato crudo come grattugiato sui primi o a scaglie. Questo formaggio apporta anche buone quantità di rame, zinco, selenio e vitamine tra cui la A.

ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI CONTRO L’ANEMIA

  • Carne di tutti i tipi, sia rossa che bianca, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile (di solito il quantitativo di ferro presente è compreso tra 2 e 5 mg/100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo). Frattaglie e carni di cavallo possono salire a contenuti tra 5 e 8 mg/100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo. Le carni rappresentano inoltre un’ottima fonte di vitamina B12 e altri micronutrienti capaci di aumentare l’assorbimento del ferro non eme.
  • Affettati. In particolare la bresaola raggiunge quantitativi >8 mg/100 grammi di alimento e gli insaccati tra 5 e 8 mg/100 grammi di alimento.
  • Pesci come tonno, merluzzo e salmone ricchi di ferro nella forma facilmente assorbibile. Contengono inoltre vitamine e micronutrienti importanti per l’assorbimento del ferro non eme e sono buona fonte di vitamina B12.
  • Molluschi. Importante fonte di vitamina B12 e ricchi in rame.
  • Uova. In particolare il tuorlo contiene ferro tra 5 e 8 mg /100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo. Inoltre, buona fonte di vitamina B12 e rame.
  • Legumi, ricchi di ferro seppur in forma meno assorbibile e ricchi di acido folico. Tra i più ricchi di ferro troviamo ceci, fagioli secchi, lenticchie (>8 mg/100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo). Fagioli e soia sono anche tra gli alimenti più ricchi di acido folico (>250 mcg per 100 grammi) come le fave e i legumi secchi (tra 100 e 250 mcg per 100 grammi)
  • Cereali e derivati. Discreto contenuto di ferro in forma meno assorbibile ma ottima fonte di rame. Da associare a legumi come piatto unico per migliorarne l’assorbimento. Limitare il consumo di quelli integrali poiché ricchi in fibre.
  • Verdure, seppur contenenti ferro in forma meno assorbibile. Quelli con maggior quantitativo sono: fiori di zucca, peperoni, spinaci (contenuto di ferro tra 2 e 5 mg/100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo). Per migliorare l’assorbimento del ferro non eme: peperoni, pomodori, cavoli, broccoli, lattuga contengono vitamina C; carota e zucca vitamina A come le verdure giallo-arancioni e quelle verde brillante. Quelle con maggior contenuto di acido folico: asparagi, barbabietole rosse, broccoli, cicoria, catalogna, cavoletti di Bruxelles, cime di rapa, funghi, rucola, scarola, spinaci, cavolo cappuccio, cavolfiore, lattuga, porri, zucchine che sono anche un’ottima fonte di antiossidanti ( Guida Anti-Age ).
  • Frutta. La frutta secca, farinosa e oleosa e la frutta conservata sono fonte di ferro con un contenuto tra 2 e 5 mg/100 grammi di alimento. La frutta secca in guscio contiene inoltre rame che ne favorisce l’assorbimento. Agrumi, kiwi, uva sono ricchi in vitamina C fondamentale per l’assorbimento di ferro. Albicocche e in generale la frutta di colore giallo arancione rappresentano una buona fonte di vitamina A.
  • Germe di grano ricco di acido folico
  • Prezzemolo, tartufo ed erbe aromatiche
  • Acqua, almeno 1,5-2 Litri di liquidi al giorno

Rimedi naturali contro l’anemia

I rimedi naturali per l’anemia sono pochi e si limitano all’assunzione di integratori alimentari con molecole singole o combinate:

  • Ferro.
  • Vitamina C.
  • Acido folico.
  • Cobalamina.

Consigli da valutare con il proprio medico curante:

1) Fitoterapia per lo stato anemico

Due infusi infallibili per curare l’anemia: il primo si compone di fiori di camomilla, iperico (3 dita di ogni erba), foglie d’assenzio (un pizzico). Portate a ebollizione in mezzo litro d’acqua, lasciate in infusione e filtrate.

L’altro è a base di melissa (10 g), da lasciare in infusione in un litro d’acqua bollente. I due infusi possono essere bevuti caldi o freddi, una tazza 3 volte nell’arco della giornata. In primavera potete cogliere o comprare del tarassaco (dente di leone) e prepararlo in insalata (senza gli steli), ad esempio con una salsa verde insaporita da finocchio e prezzemolo.

Ottimo anche l’infuso di ortica bianca. La pianta maggiormente utilizzata in fitoterapia nei casi di anemia è senz’altro l’acerola, per l’alta concentrazione di vitamina C.

2) Medicina tradizionale cinese

In medicina tradizionale cinese sono le funzioni di Cuore, Milza e Reni a regolare la formazione dei globuli rossi. In caso di deficit energetico di uno o più di questi organi, si può verificare la netta diminuzione della produzione di emazie.I punti da trattare sono:

  • TAI BAI (localizzato sul lato mediale dell’alluce inferiormente all’articolazione metatarso-falangea) che dissolve ed elimina il Calore o l’Umidità di Stomaco e Milza e regola i liquidi;
  • XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue;
  • TAI XI (fa l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille) tonifica il livello energetico renale ed epatico;
  • DA ZHUI (sotto il processo spinoso C7) tonifica e regola l’energia della Milza e regola il Fuoco.

Spesso per alleviare i disturbi anemici si combinano anche i punti del Sistema Auricolare di Cuore, Diaframma, Fegato, Milza, Rene, Surreni.

 

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